Nell’ambito della progettazione dei luoghi di lavoro, il progetto della sicurezza antincendio, oltre a garantire tutte le misure di prevenzione e protezione “ordinarie” prevedibili per la particolare tipologia di immobile e di attività svolta (si riferisce al contenitore ed ai sistemi impiantistici che garantiscono i livelli di prevenzione e protezione attesi correlati alla salvaguardia della vita), deve implementare sistemi di prevenzione e protezione finalizzati a:
• limitare la probabilità di accadimento degli eventi che possono dare origine a eventuali criticità.
• consentire, ove l’evento si verifichi nonostante l’intervento dei livelli di sicurezza in opera:
-la rivelazione precoce dell’evento;
-il contenimento degli effetti/conseguenze;
-la riduzione del numero di persone coinvolte dall’evento;
-la riduzione del numero di persone coinvolte nelle misure di contrasto alle criticità riscontrate.
In particolare, questa attenzione deve essere posta con riferimento al contenuto e ai pericoli propri del ciclo produttivo e quindi alle cause ed alle conseguenze che una deviazione anche involontaria del sistema produttivo può indurre.

Come sviluppare un progetto di sicurezza antincendio in ambito industriale?

In ambito industriale il progetto della sicurezza deve essere sviluppato seguendo gli indirizzi dettati delle norme specifiche di prevenzione incendi, ove applicabili, correlandole con quelle che sono le disposizioni o le regole tecniche equivalenti e vigenti sul territorio nazionale integrate ove necessario da analisi del rischio di dettaglio sia di tipo qualitativo che quantitativo; ove necessario integrandolo con analisi affidabilistiche. Tale approccio discende dalla carenza normativa specifica riferita a questa particolare e complessa tipologia di attività; ed in tali casi lo sviluppo del progetto, ai fini della valutazione e analisi sulla strategia antincendio deve necessariamente discendere dalle conoscenze dei processi industriali analoghi rispetto ai quali il ciclo produttivo del caso in può essere assimilato.


In sintesi, abbiamo regole per il contenitore ma non per il contenuto e per tipologia di processo industriale anche se un riferimento può ritrovarsi, ai fini di alcune analisi, nella direttiva ATEX. Tale carenza è chiaramente sostituita dalle conoscenze dell’ingegneria della fisica e della chimica. Conoscenze che oggi più che mai devono essere attualizzate. In tale ottica si inserisce quanto indicato nel nuovo Codice di prevenzione incendi lasciando alle norme volontarie la natura propria di una norma volontaria.
Tale complessità, in particolare nella fase di progettazione antincendio dell’opera, può essere gestita anche mediante ricorso agli strumenti della metodologia di progettazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (o progettazione antincendio prestazionale).

Fonte: insic.it

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